Golfo-di-Napoli

Un assaggio di Napoli: alla ricerca della dieta perduta

Con un giorno a disposizione non puoi dire “ho visitato Napoli”. Al massimo puoi dire “siamo passati da Napoli, abbiamo fatto un salto a Napoli”, ecco questo sì.
Per visitare Napoli ci vogliono molti giorni, tante sono le cose da vedere e le meraviglie da scoprire con lentezza e attenzione. Ma noi non abbiamo resistito…alla fame!
Durante il nostro viaggio itinerante in camper fra Caserta, Pompei, Sorrento, il Vesuvio… ci siamo fermati anche a Napoli! Abbiamo deciso però, grazie alle indicazioni di un amico, napoletano doc trapiantato nel bolognese, di viverla seguendo un itinerario diverso dal solito.

giornata a Napoli
Scorci di Napoli

Prima di partire sono andata a trovarlo con la cartina di Napoli alla mano e gli ho detto “Caro mio, senti, ho un giorno da passare a Napoli, che faccio?”… Non riesco a descrivere la sua espressione, ma sono riuscita a lasciarlo senza parole. Poi quando si è ripreso mi ha detto: “ Laurà ma ca’ vvuo’ fa’ in nu’ juorno a Napoli?!? Senti dai retta a me che sono a dieta, vai a mangiare cose buone te che puoi!” e poi ha iniziato a cerchiare posti sulla cartina dove avrei dovuto assolutamente mangiare questa o quella cosa, e nel frattempo, collegando un posto all’altro, ne è uscito fuori un tour di Napoli niente male, che ci permetteva di girarla in lungo e in largo, sfruttando a fondo la sua efficiente rete metropolitana, e visitandola in alcune delle zone più caratteristiche.
Giornata a piedi per Napoli
Una volta a casa ho condiviso la proposta con il marito, che al solo pensiero di visitare Napoli avendo come leitmotiv IL CIBO è andato in visibilio.
Pertanto, se anche voi volete senza alcun rimpianto gettare alle ortiche mesi e mesi di dieta ferrea (nel mio caso, mai iniziata), ecco quello che potete fare ma soprattutto mangiare se passate da Napoli.

Cosa fare in un giornata a Napoli con i bambini

Passeggiando per le vie di Napoli
Passeggiando per le vie di Napoli

Noi siamo arrivati in treno con la circumvesuviana, lasciando il camper parcheggiato a Pompei. La bimba l’abbiamo caricata sullo zaino in spalla al babbo, per non avere l’impiccio del passeggino: il giro prevede molto cammino e tanti sali/scendi in metro!

Da Piazza Garibaldi, abbiamo preso la Linea 1 della metropolitana e siamo scesi alla fermata Toledo, una delle stazioni metro più belle d’Europa. Da qui, a piedi, siamo andati a fare colazione alla Pasticceria Giovanni Scaturchio (Piazza S. Domenico Maggiore, 19) , pasticceria storica napoletana posta in uno degli angoli più caratteristici di Napoli. Il bar è piccolo e affollatissimo, ma vale la pena: il servizio comunque è veloce, e tra i mille turisti anche noi siamo riusciti ad accaparrarci sfogliatelle e pastiera, e un buon caffè. Ora, basta guardarsi intorno per rendersi conto che siamo circondati da monumenti, chiese, palazzi da vedere.

In fila alla pasticceria Scaturchio
In fila alla pasticceria Scaturchio

Alle spalle della pasticceria, all’interno della Cappella di San Severo, potete ammirare la statua del Cristo Velato (mi raccomando ricordatevi di prenotare online per evitare la lunghissima fila all’ingresso), per poi raggiungere la Piazza del Gesù Nuovo ed entrare all’interno del cortile del Monastero di Santa Chiara. Qui abbiamo trovato un parco giochi per bambini recintato e dotato di scivoli, casette, altalene, fontana per l’acqua… perfetto per far scaricare un po’ la bimba!

Parco giochi per bambini a Santa Chiara
Parco giochi a Napoli, presso il Monastero di Santa Chiara

Dato che è quasi ora di pranzo, dobbiamo affrettarci verso la nostra seconda tappa. Bimba in spalla, passeggiamo nello Spaccanapoli, per godere di quella strada così caratteristica di questa città, e ci dirigiamo verso la fermata Dante.

Friggitoria Vomero a Napoli
Le bontà della Friggitoria Vomero a Napoli

Da qui prendiamo sempre la metro L1 e scendiamo alla fermata Vanvitelli. Qui subito alla vostra destra trovate la nota Friggitoria Vomero (Via Cimarosa, 44), una piccola friggitoria da asporto: abbuffatevi, davvero, perchè i fritti qui sono asciutti, serviti nel classico cuoppo napoletano. Per gustare con calma i crocchè, le tre pizze fritte, melanzane e fiori di zucca fritti…  e per schiacciare un pisolino post prandiale, abbiamo fatto pic-nic nel parco pubblico della Villa Floridiana, che trovate sempre in via Cimarosa, al civico 77.

Panorama di Napoli con Vesuvio
Scorcio di Napoli (Luca Nassini Ph)

Sfamati e riposati, è ora di ripartire. Prendiamo la funicolare che dalla fermata Cimarosa ci porta a Parco Margherita. Da qui è il momento di camminare ancora, zigzagando fra le strade di Napoli con un in mente un obiettivo preciso: fare merenda alla Pasticceria Poppella (Via S. Brigida, 69/7) la cui specialità sono i famosi fiocchi di neve: piccole e soffici brioches ripiene di una crema dal gusto indimenticabile. Come si dice, “vanno giù che è un piacere”, per cui non limitatevi ad uno a testa!

piazza-Napoli
Piazza Plebiscito a Napoli

Ora siamo pronti per guardarci nuovamente intorno, e scopriamo di essere in un’altra zona piena di meraviglie: il Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale… Noi siamo entrati a visitare quest’ultimo, scoprendo che proprio in quei giorni era in corso una bella mostra dedicata a Totò.
La bimba reclama un parco dove giocare, quindi percorriamo a piedi il lungomare affollatissimo di gente per ammirare il golfo di Napoli e la maestosità di Castel dell’Ovo, e andiamo al parco della Villa Comunale che affaccia su Piazza Vittoria.
Lungomare di Napoli
Qui, se avete prenotato per tempo (nota dolente…noi no…) potete gustare una buonissima pizza da Gino Sorbillo (Via Partenope, 1) per concludere in bellezza la vostra giornata napoletana.
A noi questo assaggio (nel vero senso della parola!) di Napoli ci ha lasciato l’acquolina in bocca e la voglia di tornarci e dedicare a questa città tutto il tempo che merita! 
Arrivederci Napoli, smaltiamo questi 5 chili e torniamo!

(Per la foto di copertina ringrazio l’amico Luca Nassini. Per le dritte su Napoli ringrazio Fabio)

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