Un weekend in camper a Orvieto con bambini

Due giorni in camper a Orvieto

Orvieto è la città ideale per essere visitata più volte nella vita da chi viaggia con mezzi propri in lungo e in largo per l’Italia.
Se la cercate su Maps, vedrete che si trova in posizione centralissima, a metà strada fra nord e sud, est e ovest della nostra penisola.
Perfetta quindi per una sosta notturna o un pranzo rigenerante.
Se poi questa fermata, durante un lungo viaggio, diventa anche l’occasione per visitare una piccola e accogliente città piena di storia, d’arte e di tradizioni millenarie, ecco che avete fatto tredici.

Vista panoramica della città di Orvieto
La città di Orvieto

Sono quasi certa che molti camperisti come noi abbiano già pernottato ad Orvieto più volte. Per chi volesse visitarla in due giorni, anche con bimbi piccoli al seguito, vi lascio i nostri suggerimenti.

Dove sostare in camper ad Orvieto

Abbiamo pernottato all’area sosta “Battistelli Renzo” (Strada della Direttissima), un grande e pulito parcheggio dotato di servizi, custodito ma non ombreggiato, 18€ per 24 ore, tutto compreso. La posizione è molto comoda perché, oltre ad offrire un punto di osservazione dal basso della città ancorata sulla sua rupe di tufo, permette di accedere alla funicolare che sale in paese.
La funicolare è già di per sé caratteristica, la mia bimba si è goduta la breve salita: sono circa 500 mt di percorso, e l’ultimo tratto è costituito da una galleria scavata nel tufo.

La funicolare di Orvieto
Salita a Orvieto dall’area sosta camper con la funicolare

Weekend ad Orvieto: cosa fare

Appena arrivati dentro le mura, vi consiglio di prendervi il tempo per passeggiare tra le vie del centro. Non abbiate fretta: attraversate con calma la città, ammirate i palazzi storici medievali e rinascimentali (Palazzo del Popolo fra questi), godete dei suoi negozi scavati nel tufo. Salite i 250 gradini della Torre del Moro per ammirare la città dall’alto. Visitate le sue chiese, ognuna con le sue caratteristiche, come la torre dodecagonale della Chiesa di S. Andrea (XII secolo).
Raggiungete il Duomo di Orvieto, in assoluto uno dei miei esempi preferiti dell’arte gotica italiana, che hanno reso la città famosa nel mondo. Fermatevi ad ammirarne la facciata armoniosa, con l’imponente rosone circondato dai colorati mosaici.

Facciata del fuomo di Orvieto
Faccia(ta) del duomo di Orvieto

L’ingresso al duomo è a pagamento (5€), ma merita la visita: all’interno potete ammirare in particolare le due cappelle, quella del Corporale e quella di San Brizio.
Dalla biglietteria di Piazza Duomo n.23 è possibile prenotare la vostra visita alla Orvieto Underground per conoscere una città sotterranea e nascosta, scavata nel tufo con pazienza per 2500 anni dagli abitanti della città, che vi hanno costruito grotte, pozzi e cisterne. Mi affascina molto l’idea che per anni la sua esistenza fosse considerata leggenda, confermata solo in seguito ad una frana che l’ha portata alla luce.

Vista della piazza di Orvieto
Passeggiando per Orvieto

Attenzione, la visita dura circa 45 minuti ed è fattibile anche con i bambini ma non con i passeggini nè con gli zaini tecnici (come avevamo noi…sigh), a causa dei percorsi stretti che bisogna attraversare: consiglio uno zaino ergonomico per portare i più piccoli. Se desiderate, potete prenotare un’escursione guidata con la società di speleologia che vi guiderà in questi cunicoli per 4 o 6 ore (trovate le informazioni sul sito Orvieto Underground).
Alto monumento caratteristico è il Pozzo di San Patrizio, 62 metri percorsi da due scale elicoidali, una per la discesa e una per la salita, composte di 258 scalini scavati nel tufo. Costruito per assicurare l’acqua alla popolazione di Orvieto, veniva percorso anche con i muli da soma. L’ingresso costa 5€, e farlo sarà un buon esercizio per tonificare i muscoli!

Passeggiando ad Orvieto con i bambini
Bimbi felici a zonzo per Orvieto

Ora che avete sudato, potete recuperare energie con un buon pranzo in uno dei numerosi ristoranti della città. La scelta è ampia, e noi abbiamo optato per il “Duca di Orvieto”, attirati dal menù ricco di piatti tipici del territorio, rivisitati in forma gustosa. Tra questi, abbiamo assaggiato una ricetta storica orvietana, le umbrichelle in ristretto di vino rosso con ricotta salata grattugiata.
Per digerire, rilassarvi e far giocare i bambini, potete approfittare del giardino della Rocca Albornoziana, adibito a parco pubblico.
Ed ecco così conclusi i nostri due giorni ad Orvieto: partiamo sapendo che torneremo ancora, innumerevoli volte, in questa città così strategica e accogliente per noi camperisti!

Vi ricordo che qui sotto trovate il programma del weekend che potete scaricare gratuitamente, per farlo cliccate sull’allegato e lasciate la vostra email.
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Allegati

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7 pensieri su “Due giorni in camper a Orvieto”

  1. Ciao, io sono stata ad orvieto tanti tanti anni fa e ricordo benissimo il pozzo! non sapevo della città sotterranea, bella scoperta, magari la prossima volta la visiterò con i bimbi.
    Gloria

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